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Lo skimboarding

Skimboarding

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Lo skimboarding

Lo skimboarding  è uno sport acquatico nato negli anni Venti in California simile al surf.

Lo skimboarding viene praticato con una tavola detta skimboard.
Questo sport consente di cavalcare le onde che s’infrangono sulla riva sfruttando la risacca dell’onda precedente.

Le prime testimonianze che si hanno su questa disciplina risalgono agli anni Venti quando alcuni bagnini di Laguna Beach, in California, si divertivano a scivolare sulla riva dell’oceano saltando su larghe tavole di compensato.
Le prime skimboard erano solitamente in legno con una forma piuttosto rotonda che ne rendeva difficile il loro controllo.
Negli anni Settanta le tavole si evolsero assumendo una forma più affusolata simile alla surfboard e s’iniziarono ad utilizzare nuovi materiali come la vetroresina.

Per molti anni questo sport rimase praticato solamente a livello amatoriale, ma oggi lo skimboarding si è evoluto in uno sport altamente competitivo. Ogni anno vengono infatti organizzati numerosi campionati internazionali. La più importante competizione rimane la United Skimboard Tour, alla quale partecipano i maggiori skimboarders professionisti del mondo.

Tecnica:

Questo sport viene praticato grazie allo sfruttamento dell’aquaplaning.
Grazie a questo fenomeno gli skimboarder devono cavalcare l’onda che s’infrange vicino alla riva cercando di rimanere in piedi a bordo della propria tavola .

Per fare ciò lo skimboarder deve trovare il giusto spot, ovvero il punto adatto dove poter praticare questo sport.
Lo spot ha caratteristiche ben precise. Esso deve essere preferibilmente su una spiaggia sabbiosa e compatta dove il mare diventa profondo in maniera rapida. In tal modo infatti le onde s’infrangeranno poco prima della riva. Gli spot per eccellenza sono quelli delle coste Californiane.

Una volta trovato lo sport si può iniziare a praticare lo skimboarding!
Come?
Per prima cosa lo skimboarder deve studiare le onde e il loro moto, ovvero come s’infrangono sulla riva.
Una volta studiate le onde, l’atleta si deve preparare sulla spiaggia in attesa dell’onda.
Quando ha individuato l’onda adatta che si sta avvicinando alla riva, deve iniziare a correre lungo la battigia con la tavola in mano.

Successivamente si deve droppare (lasciare cadere) la tavola, e salirci a bordo il più velocemente possibile.
Se i tempi sono giusti, lo skimboarder dovrà cercare di scivolare sull’acqua rimanendo in piedi sulla tavola, oppure effettuando i tricks, evoluzioni e manovre molto simili a quelle che vengono praticate nel surf o nello skateboard.
Naturalmente lo sport può essere effettuato anche in altre condizioni, ma bisognerà adattare il proprio stile.

Stili: Il Flatland e il Wave Riding

Per praticare lo skimboard esistono diversi stili. I principali sono il flatland e il wave riding.

Il flatland è uno stile che consiste nel far scivolare la skimboard sulla battigia per poter compiere i più spettacolari tricks.
Questo stile è quello più praticato, poiché può essere eseguito in ogni pozza d’acqua priva di onde.
Le manovre che vengono eseguite sono molto simili a quelle che vengono fatte dagli skater.
Alcune manovre famose consistono nel fare dei salti oppure delle scivolate.
Il pop shove-it è un salto con il quale si deve far girare la tavola sotto ai propri piedi senza far ruotare il proprio corpo. Tutto parte dal piede posteriore con il quale bisogna dare una spinta in avanti, se si vuole effettuare il frontside, oppure all’indietro, per eseguire il backside, e poi far girare la tavola di 180 gradi su se stessa, mentre il piede anteriore deve restare in posizione.

L’Ollie invece è un salto aereo inventato  da Alan “Ollie” Gelfand nel 1976.
Conosciuto anche come “aereo senza mani” consiste nel compiere un salto con la tavola senza toccarla con le mani.

 

Il wave riding è invece la tecnica che consente di raggiungere un’onda utilizzando la risacca.
Può essere eseguito in quelle spiagge dove le onde sono più grosse e si rompono sulla riva.
È uno stile più complicato rispetto al flatland poiché bisogna saper calcolare i tempi dell’onda ed effettuare manovre su di essa.

La skimboard

La tavola per praticare questo sport ha delle caratteristiche precise.
La forma è generalmente allungata ed affusolata. Le tavole misurano: 130 cm x 50 cm oppure 135 cm x 48 cm.
Esse possono essere costruite con diversi materiali, ma i più comuni sono il legno oppure la vetroresina.
Nel flatland la tavola di solito è di legno sottile e flessibile ma contemporaneamente molto resistente agli urti e in particolar modo all’umidità.
Se invece preferite una board che sia più veloce e leggera quelle in resina con bottom in plastica sono ottimali per lunghe surfate sulla battigia e per compiere gli Ollie.

Il Team Editoriale di Searound Magazine vi da il benvenuto.

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