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Immersioni alle Egadi

Nautica e Diporto

Immersioni alle Egadi

Di seguito alcuni dei più belli itinerari subacquei da scoprire tra le limpidissime acque dell’arcipelago delle Egadi.

 

Scegliete quello più consono alle vostre capacità da sub e al vostro interesse tra i siti di Favignana, Marettimo, Levanzo e delle piccole Formica e Maraone!

 

PUNTA FARAGLIONE – FAVIGNANA

Questo sito a poca distanza da Punta Faraglione, a circa 100 metri, viene chiamato Secca Sciubba.
Ubicata a circa 12 metri di profondità e si distende per oltre 30 metri. È complesso da visitare poiché la zona è sempre esposta a venti e la corrente in alcuni casi è così forte da non permettere l’immersione. Il fondale roccioso permette di incontrare moltissime specie faunistiche tra cui ricci di mare, polpi, cernie…

La vegetazione è straordinariamente fiorente: potrete trovare splendide gorgonie bianche, gialle e addirittura gorgonie rosse. A 23 metri, verso nord-est, si arriva ad una grotta dove le pareti sono completamente ricoperte di Madrepore Arancione. Uscendo, alla profondità di 25 metri troverete un fondale misto di roccia e sabbia; si risale poi sui 16 metri e qui incontrerete splendidi esemplari di Murena e il raro Falso Corallo.

PUNTA MUGNONE – MARETTIMO

A Marettimo, sicuramente l’isola più incontaminata di tutte le Isole Egadi, sorge uno dei più bei siti subacquei per gli appassionati di questo sport. Si trova presso Punta Mugnone che divide le zone A e B di riserva dell’isola. In questa zona si parte da una secca non più alta di 3 metri fino ad arrivare ai 20 e 40 metri. La zona è particolarmente ricca di pesce e il paesaggio è variegato tra anfratti e tane dei nascosti abitanti del mare. Ad un certo punto, nuotando verso sud-ovest si arriva ad un masso isolato dove poter ammirare una grande colonia di gorgonie gialle e di Posidonia Oceanica. Se si nuota in direzione sud, a circa 25 metri di profondità troverete una piccola grotta con delle particolarissime spugne policrome.

SECCA DEL CRETAZZO – MARETTIMO

Bel sito di immersione quello ubicato a sud dell’isola di Marettimo. Una zona di riserva e a pochi metri dalla costa: la famosa Secca di Cretazzo che si protrae verso sud-ovest per circa 500 metri. L’immersione è da classificarsi facile ed ottima per chi è amante della fotografia nei fondali, considerando la ricca flora e fauna. Tra gli esemplari di flora possiamo incontrare la Posidonia Oceanica, ma anche quella Pavonica…

Per quanto riguarda la fauna, sul fondale sono presenti numerose castagnole e si aggirano anche ricchi banchi di pesci boghe o mennole e anche di saraghi. La zona più bella è quella che raggiunge i 15 metri, con una grotta bassa con fondale sabbioso. La grotta è profonda circa 7 metri, all’interno sono visibili numerosi esemplari di piccole cernie ma anche musdee e Phycis.

CAPO GROSSO – LEVANZO

Se volete fare immersioni a Levanzo vi consigliamo il punto di Capo Grosso nella zona B della riserva delle Isole Egadi. Si riconosce facilmente per la presenza di un faro stanziato su un alto promontorio. La zona a volte può essere esposta a venti e di tanto in tanto la corrente marina da nord può essere molto forte. Si parte da una profondità di 15 metri per raggiungere un massimo di 25 metri. Nella discesa si trovano stupendi esemplari di flora marina come le gorgonie bianche e la Posidonia Pavonica. Ad una profondità di una ventina di metri, seguendo la parete rocciosa, tra gli anfratti sarà semplice incontrare qualche Murena e anche il mollusco Pinna Comune.

ITINERARIO SULLA POSIDONIA – FORMICA E MARAONE

Questa è  un’immersione molto semplice. Si trova presso la Zona B nelle acque tra Formica e Maraone. Abbondante fauna e flora e uno spettacolo per chi si immerge per la prima volta. Visto il nome dell’itinerario stesso, tutto l’isolotto di Formica è contornato da una vasta colonia di Posidonia su un fondo misto.  Si scende fino a 12 metri, poi fino ai 18 costeggiando pareti rocciose. Nelle parti ombrate ci sono stelle marine, ricci di mare e la Pinna Comune.  Risalendo si può di nuovo ammirare la stupenda distesa di Posidonia e di tanto in tanto ne sbucano anche alcuni esemplari di grongo.

Il Team Editoriale di Searound Magazine vi da il benvenuto.

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